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IRVINE
WELSH
COLLA
Ed. Guanda, L.32.000 - EURO 16,53
In libreria il 25 gennaio
Quattro ragazzi crescono insieme in uno squallido ghetto
di Edimburgo. Insieme condividono le prime esperienze che
contano: le pestate con gli hooligans, le sbornie violente,
il sesso cattivo e la droga. Billy diventa un pugile; Carl
strafatto e famosissimo; Gally, il più fragile, tossico,
sposato giovanissimo con Gail, ninfomane che lo pianterà;
Terry, il più spavaldo, alcolizzato e ossessionato
dal sesso. Il loro mondo è ai margini ma è anche
un mondo in cui l'amicizia è l'unico legame, l'unica
colla che tiene uniti anche i peggiori bastardi.
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ADDIO MIA
AMATA
di Raymond Chandler (1888-1959)
Edizioni "Universale Economica"/Feltrinelli
Lire 12.000 / euro 6,20
L'autore:
Raymond Chandler (1888-1959) è uno dei più importanti
scittori di libri gialli e noir del ventesimo secolo tra le
sue pubblicazioni ricordiamo: Ancora una notte; Finestra sul
vuoto, Il grande sonno, Il lungo addio.
Il libro:
Ambientato in California una nuova avventura per il detective
Philip Marlowe, sguinzagliato alla ricerca di un marito
scomparso.
Nel corso del viaggio la ricerca si intreccierà con
quella di una donna scomparsa, caso commissionatogli da un
ex-detenuto.
La storia continua piena di colpi di scena in un clima di
violenza, vizio e delitti, un libro splendido da cui sono
stati ricavati anche i film "L'ombra del passato"
e il "Poliziotto privato".
Approfondimenti su Raymond Chandler:
Raymond
Chandler web site (sito in lingua inglese)
Raymond
Chandler (sito in lingua inglese)
The
simple art of murder (sito in lingua inglese)
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I CURDI. VIAGGIO IN UN PAESE CHE
NON C'E'
di Jonathan C. Randal
Titolo originale: After such knowledge what forgiveness?
Traduzione di Maria Giuseppina Cavallo
Pag. 343, Lire 30.000 - Editori Riuniti (Primo Piano)
Un giornalista americano racconta, con un linguaggio storico
e narrativo al tempo stesso, le origini e le vicissitudini
di un popolo che ancora oggi, nel terzo millennio, fatica
a farsi riconoscere
"i curdi".
Un percorso di conoscenza interessante e chiarificatore sulla
popolazione dei curdi, essendo noi abituati alle informazioni
superficiali che i Mass Media ci trasmettono.
L'autore, per esperienza diretta o sensibilità sociale,
con le sue parole riesce a render chiari alcuni fatti storici
e sociali, le posizioni di alcune grandi potenze occidentali
che hanno solo pensato ai propri interessi, sensibilizzando
poco il mondo verso le atrocità subite dai curdi.
A volte, ti sembra di approvare alcune decisioni drastiche
prese dai capi curdi, forse perché ci si aspetta più
umanità nel mondo e non egoismi, atti violenti contro
un popolo che non chiede altro che stare nel posto natio e
vivere "normalmente" come succede negli altri paesi,
senza dover continuamente fuggire, nascondersi e veder morire
!!!
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