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Storia di Sesto Fiorentino -- La Tomba della Montagnola
| La Tomba della Montagnola |
Fonte: comune.sesto-fiorentino.fi.it
Gli Etruschi sono arrivati anche a Sesto, e hanno avuto il tempo
di costruirvi due tombe monumentali. La tomba a Tholos
della Montagnola risale al settimo sec. a.C. ma è stata scoperta
solo nel 1959.
La struttura architettonica ricorda le grandiose tombe micenee,
come il tesoro di Atreo, con la falsa cupola a lastre aggettanti
e l' imponente dromos (corridoio d'accesso lungo quattordici metri)
che porta alla sala funeraria circolare, del diametro di cinque
metri.
In particolare la Montagnola è sormontata da un grande tumulo
di circa 70 metri di diametro; in questo si inoltra un lungo corridoio
scoperto con all'imbocco alcuni gradini discendenti.
Attraverso un portale, formato da grandi monoliti degli stipiti
e dell'architrave sormontato da lastroni, si accede ad un corridoio,
tutto in pietra di alberese, dove sono state trovate tracce di intonaco
dipinto in color terra di Siena.
Il corridoio è coperto con la tecnica dell'aggetto, con
filari che sporgono gradatamente fino a toccarsi, creanda una sorta
di navata a doppio spiovente; ai lati si aprono due cellette coperte
secondo la stessa tecnica, mentre sul fondo si ha, attraverso due
pseudoarchi acuti, l' accesso alla camera principale.
Quest'ultima è circolare con una copertura aggettante ad
agiva, e reca un pilastro quadrangolare centrale, stuccato e con
iscrizioni, a cui dovevano essere appesi alcuni oggetti del corredo
funebre.
All'esterno di tutto il monumento era stato posto uno spesso strato
di argilla onde rendere impermeabili le camere funerarie, ricoperto
da terra e pietre per formare il tumulo vero e proprio.
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